Autore
Giotto
(Colle di Vespignano 1267-Firenze 1337)
sala
3
Numero d'inventario
284
Giotto - Polittico
Titolo
Provenienza
Santo Antonio Abate in Montalto, già  in Santa Maria degli Angeli
Misure
146,5x217
Tecnica
tempera su tavola
Anno
1330 circa

già  pala d'altare della soppressa Santa Maria degli Angeli, il polittico fu trasferito nel Settecento nel Collegio Montalto, in una cappella privata (Bologna 1782).
È l'unica opera di Giotto sopravissuta a Bologna, riferita alla tarda maturità dell'artista (1333-1334), al periodo conclusivo della sua attività  "napoletana" per Roberto d'Angiò.
Il riferimento a quel periodo è interessante: è infatti il momento in cui, nella Bologna internazionale dell'Università, degli scambi commerciali, degli ordini religiosi itineranti, si imponeva, con il legato Bertrand du Puget, la presenza francese e il sogno di trasformare la città  nella nuova sede pontificia - la nuova Avignone.
E' il momento in cui da tante diverse influenze riviste alla luce del "gotico" locale cresce la nuova scuola pittorica. E in quegli anni Giotto è ricordato presente, con grandi maestri come Giovanni di Balduccio, nella Rocca-Palazzo di Galliera, costruita quale sede papale e distrutta dopo la cacciata del legato.
La stessa operatività di Giotto per la corte angioina devette facilitare la sua chiamata a Bologna, dove la presenza angioina era particolarmente forte.