Il tondo proviene dalla sommità dell’ancona che incorniciava la Pala Bentivoglio nell’omonima cappella in San Giacomo Maggiore. Il contrasto stilistico con la pala, realizzata nel 1494, induce a ipotizzare che la cimasa sia stata eseguita in un secondo momento, così come è ipotizzabile un intervento della bottega del Francia nella realizzazione, anche se la notevole qualità pittorica che caratterizza la tavola potrebbe ben adeguarsi allo stile della maturità dell’artista bolognese.

Il committente Anton Galeazzo Bentivoglio, che fece eseguire l'opera alla fine del 1498 al ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa, è raffigurato in adorazione accanto alla Vergine.
Il giovane sulla destra, in abito da pastore col capo cinto d'alloro, già  identificato col poeta Girolamo Casio, è quasi certamente il fratello Alessandro Bentivoglio, anch'egli poeta.
La predella con l'Adorazione dei Magi, ora nella Pinacoteca di Brera, fu dipinta dal Costa nel 1499.

Cimasa della pala con l'Annunciata e i Santi Giovanni Evangelista, Francesco, Bernardino e Giorgio.

Risalente agli inizi del Cinquecento, la piccola composizione rivela un timido aggiornamento sui modi di Raffaello oltre che di Giovanni Bellini.

L'opera si pone negli ultimi anni del secolo; con le pale bentivolesche di San Giacomo e della stessa chiesa della Misericordia, fu particolarmente celebrata dalle fonti.
La struttura architettonica del trono e del vano che accoglie i personaggi si allegerisce ed è ampliata la veduta paesistica.

Opera in prestito alla mostra "Il museo universale dal sogno di Napoleone a Canova" in corso a Roma alle Scuderie del Quirinale fino al 12 marzo 2017

 

Pervenuto dalla chiesa agostiniana di Santa Maria della Misericordia, rappresenta a destra Sant'Agostino che ha la visione della Madonna che allatta e di Gesù sulla croce.
Si tratta di un piccolo gioiello di perfezione formale per il sapiente ritmo compositivo con cui sono uniti i due episodi, per bellezza del limpido paesaggio, per lo smalto dei colori e la saldezza volumetrica delle figure, ognuna caratterizzata da un gesto vivace.